Cos'è
Antonio Salieri, un genio alla corte di Vienna, in occasione dei 200 anni dalla sua morte.
Francesco Spendolini and friends - docente di clarinetto storico presso il Conservatorio Superiore di Parigi.
Musiche di: Salieri, Mozart, Beethoven, Stadler
Nella Vienna di fine settecento, prìncipi o facoltosi aristocratici potevano definirsi tali solo se avevano alle proprie dipendenze un ensemble di fiati.
Questa particolare moda venne lanciata dall’Imperatore Giuseppe II di Asburgo Lorena che amava appunto allietare le proprie serate al suono di un gruppo più o meno nutrito di fiati, solitamente da tre a tredici.
La musica per strumenti a fiato, di fine settecento e prima metà dell’ottocento, fu così arricchita da composizioni originali e trascrizioni da famose arie d’opera nonché da composizioni per cerimonie massoniche (alle quali aderivano all’epoca numerosi musicisti tra i quali Mozart, Salieri, Haydn..).
Nacque così una vasta letteratura – oggi pressoché sconosciuta al grande pubblico e abbandonata nelle più disparate biblioteche d’Europa– che metteva in luce le possibilità espressive e virtuosistiche dei fiati.
Nel programma di questo concerto il clarinetto assume un ruolo di assoluto protagonista colorando le diverse partiture con clarinetti storici, originali e copie, consentendo così al pubblico un confronto immediato dei suoni di strumenti così lontani nel tempo rispetto ai clarinetti moderni molto diversi nell’aspetto della tecnica costruttiva.
Il programma, nel ricordare la figura di Antonio Salieri nel bicentenario dalla sua morte, vede anche alcuni grandi protagonisti della Vienna di fine settecento come Beethoven, che fu anche allievo di Salieri, Mozart e il grande clarinettista Anton Stadler.
Saranno presenti alcuni clarinetti originali viennesi, dei primi decenni del XIX secolo, che arricchiranno questo programma dedicato al grande compositore italiano.
Francesco Spendolini and friends
Francesco Spendolini clarinetto Zencker, Adorf 1800 ca. (originale)
Rocco Carbonara clarinetto Simiot, Lione 1810 ca. (originale)
corno di bassetto Tutz, Innsbruck 2005 (copia H.Grenser 1800 ca.)
Nicolò Andriolo clarinetto Tutz, Innsbruck 1990 (copia H.Grenser 1810 ca.)
Andrea Agrati clarinetto Tutz, Innsbruck 2010 (copia H.Grenser 1810 ca.)
Raffaele Trovò clarinetto Tutz, Innsbruck 2015 (copia H.Grenser 1810 ca.)
Leonardo Tieppo clarinetto Tutz, Innsbruck 2000 (copia H.Grenser 1810 ca.)
Francesco Spendolini
Francesco Spendolini è riconosciuto a livello internazionale come uno dei più importanti specialisti del clarinetto storico, collaborando con orchestre e complessi quali Les Concert des Nations, Les Musiciens du Prince – Monaco, Les Musiciens du Louvre, Il Pomo d’Oro, Orchestre des Champs-Élysées, Kammerorchester Basel, Venice Baroque Orchestra e Budapest Festival Orchestra.
Ha lavorato con direttori e solisti di fama internazionale tra cui Jordi Savall, Marc Minkowski, Cecilia Bartoli, Ton Koopman, Philippe Herreweghe e Giovanni Antonini, prendendo parte a importanti progetti discografici, tra cui l’integrale delle Sinfonie di Beethoven con Savall e Le Concert des Nations.
Diplomato al Conservatorio G. Rossini di Pesaro, si è perfezionato in clarinetto storico con Luca Lucchetta e Pierre-André Taillard alla Schola Cantorum Basiliensis, dove ha ottenuto due Master of Arts con il massimo dei voti.
È stato docente e co-curatore del laboratorio Harmoniemusik presso la Schola Cantorum Basiliensis (2014–2021). Dal 2025 è Professore di clarinetto storico al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris (CNSMDP).
A chi è rivolto
Cittadinanza
Date e orari
29 nov
29
nov
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2025, 08:34